La vera storia dell’uso della parola Biomasse dal 1993 ad oggi

Scrivo questa nota in risposta alle gravi affermazioni di Marino Ruzzenenti , sottolineando che la sua ricostruzione non corrisponde affatto alla realtà.

Con la Delibera n. 40001 della Giunta di Regione Lombardia del 2 Agosto 1993 autorizzò l’allora  ASM Brescia, alla costruzione di un impianto di termoutilizzazione (di seguito TU), costituito da due unità di combustione per il trattamento di rifiuti urbani ed assimilabili.
L'autorizzazione regionale prevedeva la successiva realizzazione di una terza linea, collegata funzionalmente e strutturalmente al sistema complessivo.
Per questo motivo il TU è stato predisposto con l'installazione di tutte le parti comuni, del turboalternatore e ciclo termico, del sistema di movimentazione e stoccaggio scorie e polveri, del camino per l'evacuazione dei fumi depurati, per il successivo intervento di completamento mediante installazione di una terza linea.
Al fine di verificare nei suoi aspetti energetici e ambientali la realizzazione della terza linea, con Deliberazione Comunale del 12 Luglio 2000, n. 802/18622, è stato affidato ad un gruppo di esperti la redazione di uno studio di "verifica della situazione energetica nel Comune di Brescia in relazione alla realizzazione  della nuova unità a biomasse presso il termoutilizzatore".

È con quella delibera che per la prima volta fu introdotto il termine di biomassa per descrivere in via speditiva il tipo di rifiuti che devono essere utilizzati nell’alimentazione della terza linea del TU.
Questo termine fu utilizzato da ASM nella nota del 15 marzo 2002 per comunicare a Regione Lombardia e Provincia di Brescia quanto segue: ”La scrivente società informa gli Enti in indirizzo di aver avviato le attività per il completamento dell’impianto termoutilizzatore di Brescia, mediante l’istallazione di una nuova unità di combustione a sole biomasse (materiali inclusi nell’allegato 2 sub allegato 1 del DM 05.02.’98).
Come si vede l’Asm utilizza sia la dizione Biomassa individuata dal Comune di Brescia che la norma cui fare riferimento nell’individuazione dei materiali di alimentazione della Terza linea e precisamente quelli inclusi nel DM 05.02.98 che non ricomprende in modo esplicito il termine Biomassa.
Con decreto regionale n.9560 del 31/08/2007 fu pubblicata l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per il Termoutilizzatore che nelle premesse richiama:”…la terza linea, avviata nel mese di Febbraio 2004, per la quale l’ASM è stata prima iscritta al registro delle imprese che effettuano attività di recupero rifiuti non pericolosi sottoposti a procedura semplificata con il n. 8922 per lo svolgimento delle attività relative alle tipologie 1, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 12, 14 di cui all'allegato 2 suballegato 2 del DM 05/02/98 e s.m.i. e successivamente autorizzata con Ddg. N. 18213 del 5/12/2005. La messa a regime della terza linea è avvenuta nel mese di Febbraio 2005”.
I tipi di rifiuti in ingresso sottoposti alle operazioni R1/D10 e R13/D15 e destinati alla linea 3 di incenerimento sono individuati dai seguenti codici CER… raggruppati nella tabella B4



Con il Decreto Regionale n° 8524 del 23/9/2011 la Regione stabilisce tra gli altri aspetti:
1) “la prescrizione n. VI) del paragrafo E.5.2 dell’allegato tecnico al D.D.S. n. 13335/’08 è sostituita dalla seguente: “almeno 1/3 dei rifiuti inceneriti dovrà essere compreso nei CER di cui alla tabella B4 dell’AIA. I quantitativi dei rifiuti inceneriti di cui alla tabella B4 dovranno essere riportati, rapportati al totale, nella relazione annuale redatta ai sensi del d.lgs. 133/’05, da trasmettersi agli Enti”.
2) “di dare atto che per le motivazioni indicate nelle premesse del seguente atto e che qui si intendono integralmente riportate, è possibile rimuovere il setto di separazione all’interno della fossa (…)
Per quanto concerne il tema della trasparenza, a partire dal 2000, è stato avviato l’Osservatorio sul funzionamento del termoutilizzatore di Brescia. I principali compiti affidati dalla Giunta all’Osservatorio, sin dalla sua costituzione erano:
-   verificare attraverso i dati forniti dall’ ASM Brescia s.p.a., dalla Provincia di Brescia, dall’ASL e dall’ARPA, la tipologia, la quantità e la provenienza geografica dei rifiuti combusti nell’impianto nonché la quantità e le caratteristiche delle scorie e delle polveri dell’impianto di abbattimento;
-   esaminare i dati delle emissioni a camino del T.U. forniti dall’ASL, ARPA e ASM Brescia s.p.a. ;
-   promuovere iniziative periodiche per la divulgazione alla cittadinanza dei dati rilevati e per le azioni che la normativa ambientale assegna al Comune relativamente al Termoutilizzatore.
Sul tema si ricorda, inoltre, le seguenti relazioni a cura dell’Osservatorio dal 2000 al 2010;
Tali documenti sono tutti consultabili sul sito del Comune di Brescia http://www.comune.brescia.it/servizi/ambienteeverde/Ambiente/Pagine/Osservatorio-Termoutilizzatore.aspx).
Infine è in corso di approvazione il provvedimento con il quale verrà costituito un nuovo Osservatorio sul TU per gli anni 2014 e 2016. Questo nuovo Osservatorio prenderà in esame il nuovo assetto di funzionamento determinato dall’AIA più recente ponendo particolare attenzione al conferimento dei rifiuti.
Per quanto concerne l’utilizzo del termine Biomassa per descrivere i materiali utilizzato nella nostra delibera 122 del 18 marzo 2014 del Comune di Brescia appare evidente come tale definizione fosse alla base dell’attivazione della terza linea e che di fatto tale termine sia entrato nel linguaggio utilizzato, anche in via speditiva, nel caratterizzare i rifiuti nell’alimentazione della  terza linea rispetto alle linee 1 e 2.
L’utilizzo del termine biomassa è stato accettato anche dall’Osservatorio  del Termoutilizzatore, sopra richiamato. L’Osservatorio TU ha licenziato anche l’ultima versione del “Rapporto dell’Osservatorio sul funzionamento del termoutilizzatore di Brescia relativo agli anni 2008/2009/2010” utilizzando tale termine. Infatti a pag 17 viene riportata la tabella (in allegato n. 3) con la dicitura “Biomasse” per caratterizzare la tipologia di rifiuti che vanno ad alimentare la terza linea, che a differenza del passato sono solo spalmati nella medesima quantità su tutte le linee dopo la rimozione del setto separatore dedicato alla Terza linea.
Rimozione del setto avvenuta nell’estate del 2012 e che è bene ricordare non abbiamo autorizzato noi, ma che è avvenuta nella precedente tornata amministrativa con atto della Regione Lombardia.
Risulta evidente che non c’è alcun imbroglio dietro l’uso del termine biomassa utilizzato nella delibera n.122 del 18 marzo 2014 della nostra Amministrazione.
Tantomeno appare credibile il paragone che Marino Ruzzenenti utilizza fra il “linguaggio ingannevole proprio della criminalità nella gestione dei rifiuti” e quanto scritto sin dal 1993 in tutti i documenti da Enti e Amministratori.
Curioso che solo ora egli contesti l’uso del termine biomasse e si accorga della rimozione del setto della Terza linea.

Ad ogni buon conto scrivo questa nota affinché ogni cittadino possa trarre liberamente un giudizio su iperbole strumentali e offese gratuite purtroppo condite da atteggiamenti scarsamente collaborativi non certo per nostra responsabilità.


Gianluigi Fondra
Assessore all’Ambiente del Comune di Brescia

Commenti   

 
#1 Simone Trebeschi 2014-06-12 19:34
Buonasera assessore, ho colto le sue precisazioni. Grazie.
Credo tuttavia che stante la situazione ambientale di brescia, al cittadino comune interessi fino ad un certo punto disquisire sul termine biomassa. L'aria di brescia e' fortemente compromessa...c ome risulta dai dati statistici noti a tutti. Io personalmente vorrei vedere dimezzati gli esuberi di pm10 e di altri agenti inquinanti...fo rse mi accontento di poco, ma il resto mi interessa fino ad un certo punto.
Quanto al tema degli osservatori sopra citati devo dire che per come sono impostati sono ai miei occhi poco credibili. Personalmente darei più spazio alle organizzazioni di cittadini ed eviterei il conflitto di interessi con chi può essere parte in causa (se. Sul l'osservatorio acqua non farei partecipare a2a).
È la mia discutibile opinione.
Cordiali saluti
 

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